di Massimo Lanzetta
con Filippo Santoiemma e Marilena Girardi
regia di Massimo Lanzetta

genere: opera liquida
durata: un’ora e 15  minuti senza  intervallo

Ogni abisso ha una  profondità nota e definita, ma se ci sei dentro,  questo spazio  diventa infinito.

Non esiste più larghezza, spessore, altezza. La dimensione dello spazio è nota soltanto ai desideri intimi e sinceri di chi affronta la discesa. Vedere una cosa da fuori e vederla da dentro è completamente differente. L’opera liquida che presentiamo è musica teatrale. Negli abissi vive una bianca megattera: a lei il racconto. Non all’uomo ma alla natura, è naturale! E fondali, fondali marini, profondità che ciascun umano ha dentro, in ciascuno una balenablanca. Da tentare di uccidere. Ma si può uccidere l’anima?  “Ismalele canticchia i suoi ricordi, mentre lava il ponte, fischietta pensando a narciso e all’agenzia di pompe funebri. E anche un pò ai denari che gli spettano. E tiene gli occhi aperti, e le orecchie aguzze”, mentre Achab è un capatosta che si crede Dio. Balenablanca intanto va cantando, migliaia di chilometri, oceano dopo oceano, con il solo scopo di mettere al mondo nuova vita. Lo fa solo per sentimento naturale, quel sentimento che non conosce né stanchezza né educazione, che è sottratto alla volontà ed è insondabile. Per suo mezzo Balenablanca giunge a quelle regioni profonde in cui tutte le anime sono in rapporto con la loro comune Unità. L’Amore, che ne è la forma più alta, è la prima liberazione dalla vita isolata, il primo passo del ritorno nel tutto.

La Compagnia OceaniMare nasce nel 2011 per volontà di Massimo Lanzetta, regista, autore e attore teatrale, fondatore del Teatro dei Sassi di Matera, e Rocco Laboragine, direttore artistico per molti anni dell’Associazione Basilicata Spettacolo. La compagnia intende diventare comunità teatrale, luogo virtuale e fisico di convivenza di tutte le arti, accogliendo di volta in volta artisti e semplici persone con cui condividere un teatro che indaghi le profondità dell’esistenza.

Compagnia OceaniMare

presenta:

BALENABLANCA

Opera liquida

per quadri in movimento, sassofoni sensibili e balena cantante

Ispirata liberamente al romanzo ‘Moby Dick or the Whale”

di Hermann Melville

nella traduzione di Cesare Pavese

(dedicato a John Coltrane)

 

 

 

Personaggi ed interpreti

(in ordine di apparizione):

Achab e Balenablancaeteronimi di Achab: Massimo Lanzetta
Alì‘A PazzaVergine , Gioia e  Rachele Filippo SantoiemmaMarilena GirardiDina Manicone
creature marine:
 Megattera dell’Oceano Atlantico Simona Castria
Megattera dell’Oceano Pacifico Marianna di Ruvo

 

Direzione, cura delle musiche e delle luci: Massimo Lanzetta
Testi originali: Filippo Santoiemma, Massimo Lanzetta
Quadri in movimento
Marilena Girardi, Filippo Santoiemma
Musiche originali eseguite dal vivo:
 Simona Castria, Marianna Di Ruvo
Video
: Dina Manicone
Ideazione e realizzazione costumi:
 Marilena Girardi
Service
: Piero Lisbona

Balenablanca

Nell’opera liquida che eseguiamo Balenablanca è dentro Achab, a dimenarsi, possente e inarrestabile nell’abisso interiore di quell’uomo, come ogni anima, per poi alla fine rituffarsi liberata dalla ‘feccia del corpo’ nell’oceano. Anche a lei il racconto, dunque non solo all’uomo.  Balenablanca ha un unico dubbio: si può uccidere l’anima?  Achab è un capatosta che si crede Dio, mentre lei va cantando per migliaia di chilometri, oceano dopo oceano, con l’unico scopo di mettere al mondo nuova vita.  Lo fa per sentimento naturale, per quell’istinto che non conosce né stanchezza né educazione, che è sottratto alla volontà ed è insondabile.  Balenablanca giunge a quelle regioni profonde degli abissi in cui “ tutte le anime e le esistenze giacciono sognando, sognando sempre, agitandosi come dormienti in un letto, le onde incessanti rese tali soltanto dall’irrequietezza di costoro”.

Si ringraziano:

Herman MelvilleCesare Pavese,  Fernando Pessoa, John Coltrane, Ornette Coleman, Archie Shepp, Art Ensemble of Chicago, John Zorn, Steve Reich, Luciano Berio, Vinicio Capossela, Alessandro Mannarino, Jackson Pollock, Bela Tarr, Lars von Trier, Ciprì e Maresco, Jean Michelle Basquiat, Jake la Motta, Carmelo Bene, Antonio Neiwiller, .

Si ringraziano inoltre pee la preziosa collaborazione:

Conservatorio musicale di Matera, Casa Circondariale di Matera, Pietro Laureano,  Francesca del ‘ventre’, i ragazzi dell’officina, Patrizia Capriotti, Ing. Lamacchia Acito.

Un ringraziamento particolare a Baker, Bernardo Soares, il Bostoniano, Marek, Delfino, ’o Napulitano, Skunk, Onda, L’Africano, Matri, K40, il Filippino,  marinai imbarcati nella Casa Casa Circondariale di Matera con i quali abbiamo condiviso da Gennaio a Marzo la nostra traversata. Il loro contributo è stato determinante per la realizzazione di quest’opera.

realizzazione siti internet